Per ovvi motivi di tempo non ho potuto scrivere nell’ultimo mese una sola riga in questo blog. Lo faccio ora dopo aver proposto, nel corso di questa fase di istruzione a distanza, un’introduzione e un’analisi dei fatti e dei concetti fondamentali relativi alla Rivoluzione Francese.
In ottica di una possibile valutazione formativa a distanza, ho proposto ai miei alunni un questionario somministrato tramite Google Moduli, in cui chiedevo di contestualizzare alcuni brevi brani scritti ad hoc: gli alunni quindi dovevano, ricorrendo anche a tutti i materiali a propria disposizione (manuale, strumenti di sintesi preparati dal docente, appunti presi nel corso delle videolezioni) scrivere un breve testo espositivo che illustrasse (1) chi ha scritto o pronunciato il messaggio, (2) in quale anno potrebbe essere stato pronunciato, (3) in che modo o con quale strumento è stato trasmesso il messaggio (ed es. tramite lettera, tramite un discorso pubblico in un bar, in una riunione di un’assemblea ecc.), (4) a quale fase della Rivoluzione Francese può essere riferito e sulla base di quali elementi, e infine (5) in quale sfondo di avvenimenti o trasformazione riguardanti la rivoluzione francese si riferisce.
I riscontri sono stati più che positivi. Allego, per chi volesse utilizzarli (ovviamente modificandoli oppure integrandoli) i testi che ho sottoposto all’attenzione dei ragazzi, ai quali ho richiesto in un’ora di lavoro di soffermarsi su almeno quattro di essi e analizzarli in modo approfondito.
Tramite Google Moduli, i singoli bravi sono stati proposti in ordine casuale: ovviamente, come strumento di facilitazione, è possibile inviarli in ordine cronologico.

Brano n. 1
“Cari colleghi, la situazione in cui si trova la nazione, la nostra amata Francia, è molto critica: la Convenzione Nazionale ci ha dato poteri straordinari per porre fine alle rivolte controrivoluzionarie scoppiate in Vandea e in altre zone di campagna. Abbiamo necessità di un intervento deciso per processare tutti coloro che vogliono opporsi alla Rivoluzione.”

Brano n. 2
“Sua Maestà Luigi XVII, le scrivo per informarla del grave stato in cui versano le finanze dello stato: a causa del sostegno alla guerra per l’indipendenza delle Americhe e dei cattivi raccolti, la Francia è ora in deficit. Abbiamo necessità di raccogliere più entrate attraverso le tasse, ma potremo farlo soltanto se il Primo e il Secondo stato rinunceranno ai loro privilegi. Lascio a Sua Maestà la decisione su come intervenire su questa importante questione.”

Brano n. 3
“Sua Maestà Luigi XVI, comprendiamo perfettamente il motivo per cui ha deciso, dopo molti anni, di convocare qui i rappresentanti del popolo francese. Comprendiamo anche tutti che la Francia si trova in una grave difficoltà. Tuttavia, non possiamo accettare che vengano imposte tasse sulle nostre proprietà e sui nostri patrimoni, che le nostre famiglie possiedono da così tanto tempo. Noi abbiamo sempre servito la Francia e la monarchia, sia in battaglia sia a Versailles, e quindi non dobbiamo pagare le tasse. Proponiamo quindi che tutto rimanga così com’è, e che sia il Terzo Stato a farsi carico del deficit della Francia.”

Brano n. 4
“Cittadini francesi, concittadini parigini! L’ora dell’ingiustizia e della fame è finita! Andiamo a prenderci le armi per combattere la nostra rivoluzione: grazie ad esse conquisteremo la nostra libertà contro l’assolutismo del re e contro i privilegi dei nobili e del clero!”

Brano n. 5
“Io sottoscritto Michel De […] lamento il fatto di dover pagare un pedaggio per attraversare il ponte sul fiume […], nelle proprietà del vescovo di […], e chiedo di non pagare più la decima sul raccolto di grano dei miei terreni, che negli ultimi anni è stato molto scarso”.

Brano n. 6
“Egregi rappresentanti di questa assemblea, sono passati due anni da quando, abbandonando gli Stati Generali, abbiamo deciso di dare una Costituzione alla Francia: abbiamo solennemente giurato alla Pallacorda che non ci saremmo fermati fino a quando non avressimo dato un nuovo ordine, più giusto e più equo, al nostro Stato. Ebbene, cari colleghi, questo momento è finalmente arrivato: possiamo ora votare e approvare la nascita anche in Francia, come in Inghilterra, di una monarchia costituzionale, e possiamo finalmente dire che sul territorio francese ogni uomo ha la libertà di pensiero, parola e stampa. Dopo questo voto questa assemblea sarà sciolta perché avrà esaurito il suo compito, e il popolo francese ne eleggerà una nuova”.

Brano n. 7
“Caro e stimato collega della Convenzione Nazionale, ti scrivo alla luce dei recenti fatti che riguardano le nostre vittorie contro le monarchie europee e la repressione della controrivoluzione in Vandea. Penso che l’emergenza, sia interna che esterna, sia ormai finita, e che la rivoluzione sia salva. Ora non possiamo più tollerare il regime di terrore instaurato da Robespierre, né sono più necessarie le azioni del tribunale speciali e le esecuzioni in massa: è quindi giunto il tempo di ritornare all’ordine e alla normalità.”

valutazione formativa a distanza
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